Parco Rossi a Santorso, una visita adatta a tutti

Dintorni - 4 gennaio 2017

Distanza da Velo d'Astico: 12,3 km - 17 minuti secondo Google Maps.

Approfittando dell’aria di primavera di questi giorni, siamo finalmente andati a visitare il bellissimo Parco Rossi di Santorso.

Voluto da Alessandro Rossi, come luogo di pace per la sua famiglia, e progettato dall’architetto Antonio Caregaro Negrin tra il 1865 e il 1884, Parco Rossi è uno dei principali esempi di parco paesista del nord Italia. Un progetto multimediale e accessibile realizzato dal Comune di Santorso e co-finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) della Regione Veneto con il contributo della Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti. Un parco dotato di un sistema tecnologico complesso ma invisibile che comprende un percorso di quasi 0,5 km accessibile a tutti, 80 lampade segnapasso per percorrere Parco Rossi anche nelle ore serali, assi rigate come informazioni tattili e una comunicazione interna attenta ma non invasiva.

Parco Rossi a Santorso

La piantina all’ingresso del parco con l’immagine di ARAC

La piantina è trascritta anche in Braille per permettere di riconoscere al tatto i due percorsi e i luoghi d’interesse

Parco Rossi a Santorso

Tempio rotondo con all’interno un grande acquario a parete

I racconti di Parco Rossi

Ciò che subito colpisce del parco è l’organizzazione delle visite: arrivi, scarichi l’app, scegli il percorso e via. Il sistema di bluetooth beacon e l’app Ubiika riconoscono la presenza del visitatore attivando subito il racconto della tappa raggiunta. Diciannove in tutto tra il percorso Filo di Arianna (semplice e adatto a tutti) e il Labirinto (percorso disconnesso con gradini). A fare da guida c’è ARAC, il bestiolo fantastico di Parco Rossi che nasce dalla piantina del luogo. Geniale!

Parco Rossi a Santorso

L’app che permette di scoprire la storia del parco in modo autonomo e sicuro

Interno affrescato del tempio rotondo

Rovine del giardino romantico

Perché visitare Parco Rossi

Tecnologia e cultura al servizio dei cittadini. Modernità non come ostacolo ma come strumento di semplificazione. E poi storia, arte, natura e tanta pace all’interno di un parco che cambia aspetto a seconda delle stagioni e della piovosità. Un parco che viene mantenuto vivo seguendo le indicazioni della progettazione originale, con ogni albero al proprio posto anche quando vengono sostituiti (come la baby sequoia piantata accanto a quella vecchia). Un luogo completamente visitabile, in cui perdersi e ritrovarsi, in cui fermarsi ad ascoltare la voce del vento o il canto degli uccelli. Un museo interattivo all’aperto dove imparare di più sull’imprenditore Alessandro Rossi e sul suo amore per il territorio. Multicanale, multisensoriale.

Parco Rossi a Santorso

Belvedere circolare con peschiera centrale

Parco Villa Rossi Santorso

Villa con all’ingresso le pecore merinos che hanno contribuito con il proprio vello alla ricchezza della famiglia Rossi

Piccola sequoia sempreverde piantata nel 2016 con accanto il tronco del vecchio albero

Parco Rossi a Santorso

Casa del Custode, oggi Scuola dei Beni Comuni

Grotta dei camosci, costruita in pietra rustica

Ponticelli sospesi

Parco Rossi a Santorso

Laghetto, una volta navigabile, circondato dalle radici verticali del Tassodio

Dove si trova Parco Rossi

Il parco si trova in via Santa Maria a Santorso. È aperto ogni sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso libero.

www.parcorossi.it

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3 commenti

  • Villa Valmarana Ciscato a Seghe - Love Velo d'Astico 6 marzo 2017 at 22:19

    […] Parco Rossi a Santorso, una visita adatta a tutti […]

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  • Passeggiando per la strada della vecchia ferrovia - Love Velo d'Astico 28 marzo 2017 at 21:12

    […] al primo tentativo, la ferrovia era infatti troppo lunga (41 km) e troppo vicina al confine. Alessandro Rossi decise allora di incaricare l’ingegnere Ferdinando Shacke, anche se il progetto finale fu a […]

    Rispondi
  • Il Podere Modello e la Fabbrica di Cioccolato Dolomiti - Love Velo d'Astico 9 maggio 2017 at 23:14

    […] area era divisa in due parti dalla strada provinciale: a nord la Villa con il parco e l’attuale Oasi Rossi (all’epoca compresa nel Podere Modello), a sud la scuola con i […]

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